MARIA DI GREGORIO

Maria Di Gregorio


Maria di Gregorio 02

Maria di Gregorio 01

Maria Di Gregorio è nata a Corazzano, ancora oggi una frazione di piccole case sparse nel comune di Castelli, in provincia di Teramo. È la prima di quattro sorelle nate da Adele e Rocco. Il padre provvede ai bisogni lavorando anche in Francia come minatore.
Maria, come primogenita, sin da bambina sente il dovere di aiutare nelle incombenze domestiche e, almeno una volta alla settimana, deve raggiungere a piedi, per fare la spesa, Castelli, paese distante 10 Km. Maria sa presto rendersi utile in ogni circostanza, anche nell’accudire i bambini di altre famiglie contadine, più piccoli di lei. Il padre spende tutti i soldi risparmiati per comprarle, a 14 anni, una macchina per realizzare maglie, lavoro che a lei piace tanto e spesso lavora giorno e notte. Quando compie 17 anni i genitori decidono di lasciare l’Abruzzo per raggiungere Roma.
Maria scopre la città e se ne innamora.Continua il suo lavoro che trasferisce nella casa di Civitavecchia quando sposa, nel 1962, Antonio Natale. Nascono Daniela e Stefano: Maria, per aiutare il marito, riesce a far aumentare la propria clientela per la bellezza e l’alta qualità del suo lavoro.
Nel 1971, insieme ad Antonio, conosce Leo Amici intorno al quale si stringono persone di diversa estrazione sociale, che da lui hanno ricevuto serenità e speranza. Maria osserva, analizza, riflette fino a decidere di dedicare la sua vita ad aiutare il prossimo e, d’accordo con il marito, lascia il suo lavoro. Leo Amici diviene presto parte integrante della sua famiglia che lo ospiterà e lo soccorrerà nei momenti di bisogno.

Maria riesce a far nascere in coloro che vengono a conoscere Leo Amici, maestro di vita, il desiderio di unirsi e collaborare per la realizzazione di opere dedicate “alla Pace, all’Amore e alla Fratellanza”, ideali sui quali si fonderà, nel 1982, l’Associazione Dare.
L’impegno costante di Antonio, in quegli anni, è quello di sostenere economicamente la famiglia per rendere Maria libera di seguire l’opera di Leo Amici anche nei paesi più lontani. La giovane ragazza di campagna, arrivata solo alla quinta elementare, ricerca appassionatamente.
Si ritrova ad affrontare in pubbliche riunioni temi filosofici, scientifici e spirituali fino a discutere e dibattere con professori e studiosi che spesso si complimentano e la ringraziano chiedendole quali studi abbia fatto, poichè sa trasmettere il pensiero di Leo Amici in modo molto elevato. Senza indugi e timori espone a cuore aperto tutti i suoi princìpi, parla della fede in Dio e della certezza alla quale è arrivata con l’impegno e la ricerca che non finiscono mai. È sempre la prima a prodigarsi, anche nelle faccende domestiche e in quelle più umili, pur di servire e di aiutare il suo prossimo. Nel 1982 si trasferisce, con la famiglia, al Lago di Monte Colombo abbracciando il progetto di Leo Amici di realizzare il “Piccolo Paese Fuori dal Mondo”, area dove sono nate le strutture dedicate alla realizzazione dei giovani e al benessere ed i cui utili sono destinati al proseguimento del progetto umanitario.
Nel 1986 muoreLeo Amici, ma Maria prosegue l’opera assieme a Carlo Tedeschi, realizzando le strutture del Piccolo Paese e continuando a dedicare instancabilmente la sua vita al prossimo.